Cosa fai martedì sera?


Noi giochiamo a RisiKo!...
ma anche ad altri giochi da tavolo
(Backgammon, 
Bang!,
Carcassonne, Coloni di Catan,
Perudo, Scarabeo...)

DOVE CI TROVI 
locale "BarBillar" 
Torino, via R. Montecuccoli 1
(quasi angolo corso G. Ferraris) 

QUANDO CI TROVI
martedì sera dalle ore 21 circa
info: 335 7725114 - 388 7456357

Storia del gioco

Il gioco "Risiko!" nasce da un'idea del regista e sceneggiatore francese Albert Lamorisse alla fine degli anni '50 e viene commercializzato dai primi anni '60. Il gioco si intitola originariamente "La conquète du monde" ("La conquista del mondo") e prevede, come dice chiaramente il titolo, un solo obiettivo uguale per tutti: l'occupazione totale dei territori rappresentati sulla plancia. Il gioco conosce subito un certo successo, ma è solo con l'introduzione degli obiettivi segreti (che comprendono la distruzione delle armate di un certo colore, la conquista di un certo numero di territori ecc.) che si diffonde fra gli appassionati di strategia.

Quando "RisiKo!" viene acquisito da Editrice Giochi, il regolamento subisce le ultime modifiche, destinate a contraddistinguere la nostra edizione da quelle commercializzate negli altri paesi e a trasformare un gioco di successo in un vero e proprio "cult". A parte l'introduzione dei "carrarmatini" (esclusivi dell'edizione italiana), la cui funzione è puramente estetica ma contribuisce in modo determinante all'esplosione del fenomeno "RisiKo!" nel nostro Paese, viene introdotta anche la regola della "difesa a 3 dadi" (nell'originale il difensore ne utilizza al massimo 2), che aumenta notevolmente il livello "tattico".

E' lo stesso Emilio Ceretti (1907-1988), fondatore di Editrice Giochi e padre indiscusso del successo di RisiKo! in Italia, a raccontarci la nascita e le ragioni dell'affermazione di questo grande "Classico": Il gioco Risiko è nato per caso in una tranquilla famiglia francese, dove i giochi non erano popolari. Tutto l'interesse della famiglia verteva sul cinematografo, e il capofamiglia, Albert Lamorisse, studiava ogni giorno e anche ogni notte, durante interminabili riunioni con la moglie e con i figli, nuovi scenari e nuove sceneggiature e possibili films. Solo una sera di circa ventidue anni fa la famiglia, stanca di celluloide e cineprese, si è messa attorno ad un tavolo con un planisfero che illustrava in modo sintetico la superficie del mondo. E' qui che la fantasia di Albert, di sua moglie, del figlio Pascal e delle sue due figlie Sabina e Fanny ha cominciato a galoppare. Sui territori dei vari stati sono cominciati a spuntare dei simboli che erano armate e gruppi di armate, vari continenti hanno cominciato a essere collegati in modo che le armate -via terra o via mare- potessero avanzare. Insomma, un nuovo gioco di guerra stava nascendo e nessuno di quelli che lo avevano inventato se ne era accorto. Nessuno sparava, nessuno catturava prigionieri, nessun aereo bombardava, eppure qualcosa succedeva: i territori passavano da giocatore a giocatore e gli obiettivi da raggiungere diventavano ogni sera più impegnativi. Forse per il motivo che è nato in una così pacifica famiglia, io non considero Risiko un gioco di guerra. Anche perché, giocando a Risiko, non mi è mai capitato di incitare “nemici”. Tutt'altro! Risiko è un gioco che affratella, che accomuna i caratteri in una stessa passione, che risveglia gli istinti migliori, che sono quelli di affermare e far trionfare le proprie iniziative. Insomma, Risiko è un gioco di simulazione in cui la guerra diventa qualcosa di diverso da ciò che rappresenta in realtà, qualcosa che, invece di distruggere, costruisce. Tanti giocatori di Risiko hanno iniziato a giocare come estranei: poi, a poco a poco, col rinnovarsi degli scontri e delle battaglie combattute su territori di cartone, sono diventati amici. Questo è uno dei segreti del gioco, della sua diffusione in tutti i paesi del mondo. Questa è forse un po' la “radice” del suo successo. (Emilio Ceretti)

Prefazione tratta dal libro:
Strategia e tattica nel Risiko, Sergio Valzania - Sansoni Editore, Firenze 1985 - Fonte: Editrice Giochi

Campioni d'Italia 2006

GT - GiocaTorino

Manifestazione ludica torinese per eccellenza. All'insegna del gioco e del divertimento immersi nella grande ludoteca dei grandi, la ludoteca e l'area gioco dedicata ai bimbi e vari tornei.

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Giornata mondiale del Gioco

In tutto il mondo, ogni anno nell’ultimo fine settimana di maggio, viene celebrata la Giornata Mondiale del Gioco. L'obiettivo è quello di sottolineare il diritto al gioco.

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